A proposito delle vicende sul senatore Lusi e la Margherita: facciamo chiarezza

LUSI ESPULSO DAL GRUPPO PD.- MISIANI: IL PD E’ L’UNICO CHE HA BILANCI CERTIFICATI.

Tutti i giornali raccontano oggi la vicenda del bilancio della Margherita e del tesoriere Lusi.
Lusi è stato espulso dal gruppo del Pd al Senato. Lunedì 6 si riunirà la Commissione nazionale di garanzia del Pd.
Il Pd, anche se nulla c’entra con questa storia del senatore Lusi, , rischia di subire pesanti ripercussioni da questa brutta vicenda.
Più in generale il tema del finanziamento pubblico dei partiti sta in questi giorni sul tavolo degli imputati.

Da ricordare: il Pd è l’unico partito che ha da sempre il bilancio certificato da una primaria società di revisione; il Pd, attraverso il suo gruppo dirigente e in particolare il segretario Pier Luigi Bersani, ha da tempo posto il tema di una legge applicativa dell’articolo 49 della Costituzione per rendere obbligatoria la trasparenza e le regole democratiche in tutte le forze politiche del paese; i bilanci del Pd si possono leggere su internet, basta cliccare su www.partitodemocratico.it; il Pd ha uno statuto e norme interne rigorose, come dimostra il comportamento concreto del partito nei casi in cui sono emersi problemi su dirigenti Pd.

Da L’Unità. Articolo di Antonio Misiani, tesoriere del Pd. “ L`inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il senatore Luigi Lusi, tesoriere nazionale della Margherita, mette in luce con crudezza alcuni nodi politici che vanno affrontati a viso aperto. Prima di parlarne credo che sia necessario chiarire che l`altra sera, nella sua performance, Maurizio Crozza, apprezzato da un vasto pubblico (tra cui il sottoscritto), ha lasciato intendere e detto cose sbagliate. È satira, ma c`è il rischio che per far ridere si incida nelle convinzioni di molte persone. Alcune cose vanno dunque precisate. Primo: il Partito Democratico e la Margherita sono soggetti del tutto distinti, politicamente, giuridicamente ed economicamente. Il Pd, perciò, non ha alcun titolo per determinare indirizzi e fare controlli sul bilancio della Margherita, il cui presidente (Francesco Rutelli) è peraltro il leader di un`altra formazione politica. I 13 milioni di euro al centro delle indagini della magistratura sono stati sottratti alla Margherita, non al Pd. E il Pd non ha mai girato rimborsi elettorali alla Margherita: gli unici rapporti economici sono il pagamento da parte del Pd della sublocazione della sede di Sant`Andrea delle Fratte e il rimborso di alcune spese di gestione della sede e del personale distaccato. Secondo punto da precisare e ricordare: il bilancio nazionale del Pd, sin dalla nascita nel 2007, è controllato fino all`ultima fattura da una società di revisione indipendente (PriceWaterhouse Coopers, gli stessi che certificano il bilancio della Banca d`Italia). Siamo gli unici a farlo, sulla base dì una precisa scelta politica di trasparenza. Terzo: il Pd ha reagito all`indagine che ha coinvolto un suo parlamentare senza alcuna timidezza, seguendo con rigore le regole che ci siamo dati. Tutto questo, naturalmente, non toglie in alcun modo dal campo i riflessi politici della vicenda, perché il punto di fondo è la necessità di una profonda riforma del sistema dei partiti, in attuazione dell`articolo 49 della Costituzione. Uno snodo cruciale della più complessiva riforma della politica, che chiama in causa tutte le forze politiche, Pd compreso. I rimborsi elettorali, di gran lunga la principale fonte di finanziamento dei bilanci nazionali dei partiti, negli anni più recenti sono stati drasticamente ridimensionati: è stato cancellata la prosecuzione dei rimborsi anche in caso di scioglimento anticipato della legislatura e sono stati ridotti del 30 per cento gli stanziamenti. Nel 2010 i rimborsi elettorali ammontavano a 290 milioni. >> Continua a Leggere…

giovedì, 2 febbraio 2012 | Categoria: Documenti
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La disoccupazione batte alle porte. I dati ISTAT

LA DISOCCUPAZIONE BATTE ALLE PORTE. DA TEMPO IL PD SUONA L’ALLARME, MENTRE LA DESTRA STENDEVA UN VELO DI MENZOGNE.

OGGI L’INCONTRO SINDACATI- IMPRENDITORI, DOMANI PARTI SOCIALI E GOVERNO.

L`Istat comunica che a dicembre il numero dei disoccupati in Italia ha toccato i 2,243 milioni, in aumento dello 0,9% su novembre e del 10,9% su base annua (cioè rispetto al dicembre 2010). È il dato peggiore dal gennaio 2004 (cioè da quando sono cominciate le serie storiche mensili) e se si fa riferimento alle serie trimestrali si torna addirittura ai livelli di 10 anni fa (primo trimestre del 2001). Il tasso di disoccupazione a dicembre è risultato all`8,9%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 0,8 punti su dicembre 2010. Anche in questo caso si tratta del dato peggiore dal gennaio 2004, o dal terzo trimestre 2001 osservando le serie storiche trimestrali. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a dicembre è al 31%, in calo di 0,2 punti percentuali su novembre, ma in aumento di 3 punti su dicembre 2010. La disoccupazione giovanile da settembre 2011 ha messo a segno un balzo che ha portato il tasso a superare per la prima volta la soglia del 30% e a novembre ha registrato il livello record del 31,2%, da cui poco è regredito a dicembre. Dal 2004 non era mai accaduto che il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni stazionasse su questi livelli.

Se non ci fosse stata la cassa integrazione guadagni speciale, che copre una parte di coloro che sono fuori dal lavoro ma li considera ancora collegati alla propria azienda, il numero dei disoccupati sarebbe in esplosione in Italia.

Da almeno due anni il Pd e i suoi dirigenti suonano l’allarme per la crisi in arrivo, facendo proposte di intervento in politica economica e invitando il governo ad agire. L’Italia è stata invece cloroformizzata dal centrodestra (e da gran parte della stampa che ha sempre assecondato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e le affermazioni di Berlusconi): Berlusconi e Bossi non hanno fatto nulla, se non favorire i più ricchi, gli evasori, le corporazioni. Adesso tutti ne pagano il risultato.

Oggi imprenditori e sindacati si incontrano per delineare una posizione comune in vista del confronto di domani tra parti sociali e governo sulla riforma del mercato del lavoro, sulla precarietà da ridurre, sul’occupazione e la formazione.

Il segretario del PD di Castel Bolognese
Ignazio Belfiore

giovedì, 2 febbraio 2012 | Categoria: Documenti

L’evasione Fiscale

LA BATTAGLIA DI OGGI CONTRO L’EVASIONE FISCALE DIMOSTRA CHE IL GOVERNO DELLA DESTRA NON L’HA VOLUTA FARE. TUTTA L’ITALIA PAGA QUELLA SCELTA. NON BISOGNA DIMENTICARLO.

Continua il battage informativo sulle iniziative contro l’evasione fiscale. Ieri è stato reso noto che la presenza dei finanzieri e dei dipendenti della Agenzia delle Entrate nel fine settimana a Milano ha fatto lievitare di oltre il 40 per cento gli affari degli esercizi messi sotto sorveglianza. A testimoniare il livello iperbolico dell’evasione fiscale in Italia. Ma non solo. Tutte le iniziative della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate dimostrano che la lotta all’evasione fiscale si può fare oggi, ma si poteva fare anche prima. Coloro che oggi conducono blitz e ricerche sono gli stessi che erano ieri al lavoro con il governo Berlusconi. E dunque la lotta all’evasione fiscale è un problema di volontà politica: il governo della destra ha voluto pervicacemente bloccare tutte le norme, gli strumenti e le iniziative che il centrosinistra aveva messo in campo. E oggi tutta l’Italia è costretta a pagare il contro di questa scelta scellerata.

Non bisogna dimenticare infatti che non è vero che nessun governo ha mai fatto nulla contro l’evasione fiscale (altrimenti perché il centrosinistra e Visco in particolare sarebbero stati attaccati tanto duramente dai giornali berlusconiani nel periodo 2006-2008?), così come non è vero che per la prima volta si sta facendo qualcosa per le liberalizzazioni (fatte largamente e con successo dal centrosinistra e da Bersani, ma bloccate e ritirate dal governo di Berlusconi, Bossi e Tremonti). L’operazione “perdita della memoria” e confusione delle responsabilità della destra con quelle del centrosinistra va combattuta aspramente.

Il segretario del Pd di Castel Bolognese
Ignazio Belfiore

giovedì, 2 febbraio 2012 | Categoria: Documenti
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Aperto a Castel Bolognese il tesseramento 2012 al Partito Democratico

E’ APERTO IL TESSERAMENTO 2012  AL PARTITO DEMOCRATICO
Puoi venire a ritirare la tua tessera o a iscriverti per la prima volta presso la sede del Circolo di Castel Bolognese, sito
in via Emilia Interna, 137
(1 piano cortile interno)

TUTTE LE  DOMENICHE MATTINA
dalle ore 10.00  alle ore 12.00

E se non puoi venire direttamente, chiama il numero 370 3040887,
e verremo noi a casa tua a consegnarti direttamente la tessera

Puoi anche contattarci per email: info@pdcastelbolognese.eu

Inoltre vi aspettiamo numerosi alla
FESTA DEL TESSERAMENTO 2012 del PARTITO DEMOCRATICO.
GIOVEDI’ 19 GENNAIO
PRESSO IL CIRCOLO ARCI DI CASTEL BOLOGNESE
AL PASTA PARTY dalle ore 20,30 alle ore 23,00.
Con la fisarmonica di MARIO e la voce di LAURA

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO DI 5 EURO (SOLO PER GLI ADULTI)
NEL CORSO DELLA SERATA, CHI LO VORRA’ POTRA’ RITIRARE LA TESSERA 2012 DEL PARTITO DEMOCRATICO

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venerdì, 6 gennaio 2012 | Categoria: Partito

Intervista di fine anno al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani (Video)

Bersani: Pd primo partito, ora da noi contributo cruciale per un Paese più giusto

Dalla conferenza stampa di fine anno del presidente Monti al pacchetto cresci-Italia, dalla riforma delle pensioni alle liberalizzazioni, dal ruolo dell’Italia nel mondo alla crisi delle leadership europee, dal futuro del governo Monti alle alleanze: intervista a tutto campo al segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Intervista in cui non mancano riflessioni sul 2011 che sta per finire, apsettative per il 2012 che sta per iniziare, e un pensiero per i primi 10 anni dell’euro.
Intervista di Stefano Cagelli.

domenica, 1 gennaio 2012 | Categoria: Video-Foto
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Il PD del 2011 (video)


Alcuni degli appuntamenti più rappresentativi organizzati dal Partito Democratico nel corso del 2011.

domenica, 1 gennaio 2012 | Categoria: Partito, Video-Foto
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Partito Democratico | Castel Bolognese (Ra)