Dichiarazione del consigliere Mario Mazzotti a seguito dell’incontro avvenuto ieri con il Comitato “Circoliamo per Castello”

Sono state diverse le occasioni di incontro con il Comitato “Circoliamo per Castello”, anche molto recenti. Ho molto rispetto per il loro lavoro perché si è sempre svolto attraverso forme e modalità di coinvolgimento della comunità castellana e delle Istituzioni locali del territorio faentino-imolese e provinciale. Insieme a loro ho ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita del Comitato e in particolare al coinvolgimento del Comune, della Provincia e della Regione e ragionato sulle cose da fare per portare a casa il risultato che la comunità chiede.

È mia intenzione continuare a sostenere la battaglia per la circonvallazione, perché occorre evitare ogni strumentalizzazione politica del tema. È senz’altro positivo che si stia registrando una convergenza di opinioni da parte delle diverse forze politiche, ma è necessario anche che tutto ciò si traduca in una pressione politica costante nei confronti dell’unico soggetto chiamato a intervenire in materia di viabilità statale, vale a dire l’Anas.

Grazie all’intervento del Comune di Castel Bolognese, che con proprie risorse ha predisposto, acquisendo il parere tecnico favorevole dell’Anas, il progetto preliminare della variante, ora non ci sono più alibi. È necessario quindi che l’Anas provveda a dar corso immediatamente alle fasi successive della progettazione della variante di Castel Bolognese e che la inserisca nel proprio piano quinquennale.

Ciò che purtroppo accade in tema di infrastrutture è invece il taglio da parte del Governo delle risorse per la viabilità, comprese quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Taglio che impedisce di dar corso all’attuazione dei piani già definiti con conseguente slittamento e mancata realizzazione anche di tutte le opere relative ai progetti già approvati. Questi rinvii, oltre a impedire l’attuazione di opere da tempo attese dalle comunità, fanno sì che quando si arriva agli appalti i progetti siano datati, i costi incrementati con il rischio inoltre che a risentirne siano la qualità stessa e l’efficacia delle poche infrastrutture che si vanno effettivamente a realizzare.

Data l’assoluta priorità che deve assumere l’intervento, sarebbe opportuno inserire la variante all’interno dei piani già definiti dall’Anas, anziché attendere l’emanazione del nuovo piano quinquennale dell’Anas. Regione Emilia-Romagna e Provincia di Ravenna stanno già intervenendo per la messa in sicurezza e l’ammodernamento della viabilità di Castel Bolognese to per quanto di propria competenza, quindi ora tutti gli sforzi devono essere concentrati su Governo e Anas, i veri interlocutori in tema di variante, essendo come noto la via Emilia una strada statale.

Il Consigliere regionale del PD
Mario Mazzotti

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giovedì, 4 marzo 2010 | Categoria: Documenti
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