Aperto a Castel Bolognese il tesseramento 2012 al Partito Democratico

E’ APERTO IL TESSERAMENTO 2012  AL PARTITO DEMOCRATICO
Puoi venire a ritirare la tua tessera o a iscriverti per la prima volta presso la sede del Circolo di Castel Bolognese, sito
in via Emilia Interna, 137
(1 piano cortile interno)

TUTTE LE  DOMENICHE MATTINA
dalle ore 10.00  alle ore 12.00

E se non puoi venire direttamente, chiama il numero 370 3040887,
e verremo noi a casa tua a consegnarti direttamente la tessera

Puoi anche contattarci per email: info@pdcastelbolognese.eu

Inoltre vi aspettiamo numerosi alla
FESTA DEL TESSERAMENTO 2012 del PARTITO DEMOCRATICO.
GIOVEDI’ 19 GENNAIO
PRESSO IL CIRCOLO ARCI DI CASTEL BOLOGNESE
AL PASTA PARTY dalle ore 20,30 alle ore 23,00.
Con la fisarmonica di MARIO e la voce di LAURA

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO DI 5 EURO (SOLO PER GLI ADULTI)
NEL CORSO DELLA SERATA, CHI LO VORRA’ POTRA’ RITIRARE LA TESSERA 2012 DEL PARTITO DEMOCRATICO

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venerdì, 6 gennaio 2012 | Categoria: Partito

Intervista di fine anno al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani (Video)

Bersani: Pd primo partito, ora da noi contributo cruciale per un Paese più giusto

Dalla conferenza stampa di fine anno del presidente Monti al pacchetto cresci-Italia, dalla riforma delle pensioni alle liberalizzazioni, dal ruolo dell’Italia nel mondo alla crisi delle leadership europee, dal futuro del governo Monti alle alleanze: intervista a tutto campo al segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Intervista in cui non mancano riflessioni sul 2011 che sta per finire, apsettative per il 2012 che sta per iniziare, e un pensiero per i primi 10 anni dell’euro.
Intervista di Stefano Cagelli.

domenica, 1 gennaio 2012 | Categoria: Video-Foto
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Il PD del 2011 (video)


Alcuni degli appuntamenti più rappresentativi organizzati dal Partito Democratico nel corso del 2011.

domenica, 1 gennaio 2012 | Categoria: Partito, Video-Foto
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Modifiche alla manovra. Ma non tutte sono quelle chieste dal PD. Bersani incontra camusso, Bonannni, Angeletti e chiede al Governo di usare la concertazione

In Parlamento sono arrivate le prime modifiche alla manovra economica che verrà votata tra oggi e domani alla Camera. Modifiche numerose e sulle quali il Pd per ora ha sospeso il giudizio, che esprimerà oggi dopo un esame complessivo dei miglioramenti apportati alla manovra. Ma una cosa è certa. Come ha detto ieri il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso dell’incontro con i sindacati, quel che non si riesce a cambiare adesso resterà oggetto di lavoro per un cambiamento futuro. Pieno accordo con i sindacati nell’incontro di ieri. Il Pd intende valorizzare il metodo della concertazione.

Da l’Unità. Articolo di Simone Collini. “Necessità di concertazione, innanzitutto. E poi gradualità nella riforma delle pensioni, nessun passo indietro sulle liberalizzazioni, attenzione alla prima casa. I vertici del Pd e i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl si incontrano nel primo pomeriggio nella sede dei Democratici e un breve giro di tavolo basta a far emergere sintonia su diversi aspetti riguardanti la manovra, ma non solo. E infatti Pier Luigi Bersani al termine dell`incontro assicura che il Pd insisterà per alcune modifiche, chiedendo al governo di ascoltare Parlamento e parti sociali. Quando Bersani, Letta, Bindi e Fassina ricevono al Nazareno Camusso, Bonanni, Angeletti e Centrella, ancora le commissioni Bilancio e Finanza della Camera sono in attesa dell`emendamento del governo alla manovra. Il segretario e gli altri dirigenti del Pd ascoltano i leader sindacali lamentare la mancanza di concertazione, l`intervento sulle pensioni da parte di un governo che non ha ricevuto un mandato elettorale, il rigore senza crescita ed equità. A preoccupare i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl è anche la prospettiva che l`esecutivo proceda nei prossimi mesi a una riforma del mercato del lavoro muovendosi come si è mosso in queste settimane, senza un vero coinvolgimento delle parti sociali. Bersani ascolta e annuisce, perché anche per il segretario Pd (come pure per Letta e gli altri dirigenti democrats) servono ulteriori modifiche per una maggiore equità, anche per lui un passo indietro rispetto alle liberalizzazioni significherebbe cancellare una delle poche misure utili per la crescita. Ma soprattutto, anche per il leader Pd (per il suo vice Letta e per la presidente Bindi e il responsabile Economia Fassina) il governo deve muoversi seguendo il metodo della concertazione. A Camusso (che critica il prelievo del 15% per le pensioni oltre i 200 mila euro perché «non c`è progressività») e agli altri leader sindacali fa notare che non necessariamente un governo tecnico non deve seguirlo: il maggior tasso di concertazione c`è stato col governo Ciampi, il minor tasso con l`esecutivo Berlusconi formato dopo le ultime elezioni politiche. Ma Bersani, che pure di fronte ai leader sindacali difende il sostegno al governo Monti come unica possibilità di portare l`Italia «fuori dal baratro», non nasconde di essere preoccupato per gli effetti delle ripetute manovre economiche. «Il rischio recessione è ancora molto serio», è il ragionamento che fa il leader del Pd prefigurando uno scenario in cui il pareggio di bilancio non sia comunque raggiunto. «Dobbiamo chiedere anche all`Europa un segnale». Altrimenti, di manovra in manovra, «c`è il rischio di un effetto avvitamento». Un rischio che può essere evitato soltanto se si evita un circolo vizioso che oggi invece è tutt`altro che scongiurato, tra tagli che approfondiscono la recessione e rendono impossibile la crescita, conseguenti nuove tasse e cifre insufficienti a diminuire il debito. «Più equità aiuta la crescita», dice Bersani facendo notare con una battuta che «chi è ricco non può mangiare dieci volte al giorno». Un modo per rispondere anche a chi critica la scelta del Pd di sostenere il governo e al tempo stesso comprendere la protesta dei sindacati. «Il Pd è un partito di governo che non perde il contatto con le realtà sociali», dice al termine dell`incontro con i segretari sindacali. «Essere di governo vuol dire rendersi conto che più uguaglianza significa qualche garanzia in più per la crescita». Ecco perché il Pd, assicura Bersani, insisterà per migliorare ancora la manovra. «Chiederemo che vengano corretti alcuni punti della riforma delle pensioni, non per smontare l`impianto ma per garantire maggiore equità. Vedremo quanto il governo sarà collaborativo, cercheremo di convincerlo e chiederemo che sia attento al Parlamento e alle forze sociali. Lunedì c`è stata una mobilitazione, qualcosa il governo la deve dire». Dopo che in serata il governo presenta l`emendamento alla manovra, la valutazione in casa Pd in parte si modifica. Ma Bersani assicura che comunque il lavoro del suo partito non finisce qui. «Ci auguriamo che il governo faccia qualche passo avanti e per quello che non sarà fatto insisteremo nei prossimi mesi
Ignazio Belfiore

mercoledì, 14 dicembre 2011 | Categoria: Documenti

Imparare a vivere insieme

Anche il Partito Democratico castellano entra nel dibattito acceso dalla Lega per smorzare i toni. Si tratta di un centro culturale che, come leggiamo dai comunicati da parte dell’associazione “Luce” e anche noi auspichiamo, sarà aperto alla cittadinanza tutta, un luogo di scambio culturale dove imparare l’italiano da una parte e l’arabo dall’altra, conoscere le tradizioni e la cultura reciproca. Tutto ciò nello spirito di una civile convivenza, nel rispetto delle regole, perché conoscersi vuol dire rispettarsi.
Vogliamo anche smentire le notizie fatte circolare secondo cui il Comune si sarebbe fatto carico dei costi: l’intervento sarà realizzato a totale carico della Associazione e nessuna spesa graverà sui cittadini.
A chi alimenta con toni xenofobi la vicenda vogliamo ricordare l’art. 3 e l’art. 8 della nostra Costituzione secondo cui tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, e che afferma  che le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
Imparare a vivere insieme: diritto di cittadinanza, di residenza e di voto  per i nati in Italia, lavoro legale e integrazione nei territori, convivenza civile e rispetto delle regole. Questi sono le idee del Partito Democratico.

mercoledì, 14 dicembre 2011 | Categoria: Documenti

L’Italia prima di tutto

Uscire dall’emergenza, preparare la ricostruzione. Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento, con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso. La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa

Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento, con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso.

La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa.

Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42) , la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta.

Il Pd garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere, per quanto possibile, più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.

Quattro sono i temi sui quali intervenire, sia pure nel contesto di un iter parlamentare che si presenta come un sentiero molto stretto: >> Continua a Leggere…

martedì, 6 dicembre 2011 | Categoria: Documenti

Partito Democratico | Castel Bolognese (Ra)