Dialogo su Scuola e Università con Ignazio Marino, Lunedì 13 settembre a Faenza

Lunedì 13 settembre, Ignazio Marino sarà a Faenza. Concluderà un’iniziativa del Partito Democratico sui temi della Scuola, dell’Università e della Ricerca. L’appuntamento è fissato per le ore 16,30 presso la sede del Cnr, in via Granarolo, 64. All’iniziativa poteranno il loro contributo Massimo Isola, assessore del comune di Faenza e Serena Fagnocchi, ricercatrice, responsabile dell’area Scuola, Università e Ricerca del Pd provinciale.

L’attesa è grande. Per almeno due ragioni. I temi al centro del convegno sono di assoluta e urgente attualità per l’Italia. Infatti, un paese che voglia uscire dall’attuale crisi, oltre che essere governato, ma questo è un altro problema, deve sapere guardare in avanti. La scuola e la ricerca, sono i capo saldi di ogni ipotesi di sviluppo competitivo. E’ avvertito fortemente il dovere di preparare l’alternativa alla scuola della Gelmini che tanti problemi sta creando. A condizione che si lavori non per la conservazione, ossia guardando indietro, ma ponendoci in consonanza con le sfide del futuro e quindi ad un progetto veramente innovativo.

La seconda ragione di grande attesa è data dalla presenza di Ignazio Marino, un dirigente del Partito Democratico della nuova generazione. Di quelli che non sono ex di niente. Una persona illuminata, che proviene dalla società civile, ma certamente non digiuna di politica. Ignazio Marino si candidò alle primarie per l’elezione del segretario del Partito Democratico, ottenendo un risultato giudicato sorprendente. Riscosse, inaspettatamente, molti consensi anche nella realtà locale del faentino. Averlo a Faenza è sicuramente un elemento di forte curiosità ed interesse. L’iniziativa è pubblica e spero che tante persone possano parteciparvi.
Domenico Sportelli

sabato, 4 settembre 2010 | Categoria: Appuntamenti

30/08/2010: A RepubblicaTv Il segretario Pier Luigi Bersani

Il Nuovo Ulivo, la crisi della maggioranza, il futuro del Paese. Il segretario del partito democratico Pier Luigi Bersani risponde alle domande

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lunedì, 30 agosto 2010 | Categoria: Video-Foto

Un anno di opposizione alla Camera

lunedì, 16 agosto 2010 | Categoria: Documenti

Daniele Bambi, un anno da sindaco

Daniele Bambi

«Al centro: sicurezza e infrastrutture. Poi i drammi di via Biancini e dell’incendio alla Misericordia»

Da oltre un anno Daniele Bambi è sindaco di Castel Bolognese ed abbiamo colto l’occasione per un’intervista su questa sua nuova esperienza.

Dopo questo tuo primo anno come sindaco cosa puoi dirci di questa esperienza? Ne valeva la pena?
È stata per me un’esperienza molto positiva e, a volte, ricca anche di soddisfazioni e la mia convinzione è proprio quella che ne valesse la pena, specie se pensiamo al fatto che costituisce un servizio per tutta la comunità castellana.
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venerdì, 30 luglio 2010 | Categoria: Dalla nostra Città
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Mazzotti e Fiammenghi (PD): “La Variante di Castel Bolognese, rappresenta una priorità per l’ANAS e la Regione”

I consiglieri regionali Mario Mazzotti e Miro Fiammenghi in sostegno alla realizzazione della variante di Castel Bolognese sulla SS 9. Presentata una Interrogazione alla giunta regionale

Riprende l’impegno per la realizzazione della variante di Castel Bolognese sulla SS9, dopo che il progetto preliminare, predisposto dal Comune d’intesa con l’ANAS,  concluderà tra pochi giorni la procedura di screening al quale è stato sottoposto.

I consiglieri Mazzotti e Fiammenghi hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta, per sapere “se la Regione Emilia-Romagna non ritenga opportuno, una volta approvato il preliminare, di dare vita, d’intesa con la Provincia e il Comune, a tutte le iniziative necessarie affinché la variante di Castel Bolognese venga assunta dall’Anas stessa come prioritaria e inderogabile e se intenda considerare la Variante di Castel Bolognese come una priorità tra gli interventi da realizzare nel quadro di ammodernamento della SS 9 Via Emilia e, infine, se quest’opera rientra nelle scelte prioritarie inserite nella proposta di PRIT 2010/2020”.

“Ora che il progetto preliminare della Variante è quasi a punto, affermano i Consiglieri Mazzotti e Fiammenghi, bisogna lavorare alacremente per le fasi successive, dall’inserimento dell’opera nella programmazione dell’ANAS fino al suo finanziamento e alla sua realizzazione.

Va dato atto al Comune di Castel Bolognese di aver ampiamente fatto la sua parte assumendosi l’onere dalla progettazione dello screening e dei relativi costi.

Ora spetta all’Anas fare i passi successivi, essendo l’ANAS stessa e quindi il governo il soggetto titolato ad affrontare il problema sul piano tecnico e finanziario.

Le Istituzioni Locali, a cominciare dalla Regione dovranno continuare a sviluppare il massimo impegno per sostenere la Variante, a cominciare dall’indicazione di priorità da prevedere tra gli interventi previsti sulla Via Emilia e nel PRIT 2010/2010.

Da parte nostra ribadiamo l’appoggio e il sostegno al Comune di Castel Bolognese e al Comitato cittadino per la Variante per arrivare ad una soluzione del problema nei tempi più rapidi possibili”.

giovedì, 29 luglio 2010 | Categoria: Documenti

Chiusura Omsa, gruppo Pd in Regione “Scelta grave e sbagliata”

I consiglieri Alessandrini, Costi, Fiammenghi, Nazzotti, Mori e Pariani espri,omo la netta posizione di contrarietà del gruppo Pd dell’Assemblea legislativa regionale alla decisione della proprietà dell’azienda di Faenza.

“Sbagliata e grave la scelta di chiudere lo stabilimento Omsa e di trasferire l’attività in Serbia, soprattutto perché l’azienda non è attraversata da importanti difficoltà economiche, finanziarie e di mercato. L’economia e l’attività imprenditoriale dovrebbero progredire in un quadro in cui si affermano, oltre che i doveri, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, l’etica e la responsabilità sociale, per salvaguardare il bene prezioso che in questa regione ci siamo conquistati: la coesione sociale”.
Netta, quindi, la posizione di contrarietà del gruppo Pd dell’Assemblea legislativa regionale alla decisione dell’azienda di Faenza.
“Si tratta – affermano i consiglieri Alessandrini, Costi, Fiammenghi, Mazzotti, Mori e Pariani – di una operazione di delocalizzazione ingiustificabile che cancella una realtà importante dell’industria emiliano-romagnola ed italiana. È una decisione grave, assunta senza nemmeno informare i sindacati che solo 8 giorni fa avevano chiesto di attivare un confronto tra azienda, Istituzioni e organizzazioni sindacali, per poter valutare e approfondire soluzioni alternative e risposte concrete alla ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori Omsa”.
“L’impegno di Regione, Provincia di Ravenna e Comune di Faenza, che si erano attivati per trovare nuovi acquirenti, si è scontrato con il silenzio assordante del Governo che ancora una volta non fa nulla per tutelare la forza lavoro e favorire il permanere delle imprese in Italia. Basti pensare che sono ormai tre mesi che non abbiamo il ministro dello Sviluppo Economico.
Chi a parole difende il Made in Italy avrebbe dovuto difendere il futuro e la professionalità di quei 350 dipendenti, quasi tutte donne, che garantivano qualità e prestigio ai prodotti Omsa”.

“A destare preoccupazione è proprio l’impatto sull’occupazione femminile – sottolineano i consiglieri Pd – che rappresenta uno dei punti di forza dell’Emilia-Romagna. L’importante raggiungimento degli obiettivi previsti dal trattato di Lisbona (60% entro il 2010, in Italia siamo al 46%) rischia però di essere compromesso da scelte come questa, che provocano un arretramento sociale oltre che un danno enorme per l’intera economia regionale”.
“E’ il risultato della mancanza di una seria politica industriale – conclude il presidente del gruppo Pd Marco Monari – che si esaurisce nell’utilizzo della cassa integrazione per cercare in altri paesi manodopera a minor costo. Tutto questo non potrà che segnare il declino del nostro sistema imprenditoriale”.

mercoledì, 28 luglio 2010 | Categoria: Documenti
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Partito Democratico | Castel Bolognese (Ra)